Le classi energetiche e il loro impatto sulla bolletta

di altrabolletta

03 agosto 2020

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Cosa sono le classi di consumo energetico e come influiscono sui consumi e di conseguenza sulla tua bolletta?

#Definizione: Vengono chiamate anche classi di efficienza energetica europee e corrispono alle suddivisioni dei valori di efficienza in fasce tra loro contigue.

Lo scopo finale di tale differenziazione è, da una parte, incentivare i produttori a popolare il mercato con prodotti sempre più performanti ed efficienti in termini di consumi, dall'altra cercare di responsabilizzare il cliente e di indirizzarlo ad un acquisto importante dal punto di vista ambientale.
Il tutto porta con sè diversi vantaggi:

  • l'utente finale dovrà sostenere costi di utilizzo più bassi dovuti al minor consumo di energia elettrica dell'apprecchio;
  • ai produttori spetta una maggior visibilità e vendibilità di modelli più avanzati, cioè quelli che richiedono importanti investimenti in sviluppo tecnologico;
  • il pianeta potrà avere qualche momento in più per godersi una buona riduzione del fabbisogno energetico e di emissioni di CO2.

Sudivisione delle classi energetiche In generale, l'insieme delle classi energetiche possibili appare come una scala composta da sette segmenti colorati: dal verde (miglior efficienza in assoluto), al giallo, al rosso (minor efficienza). La classe di un determinato elettrodomestico è indicata su questa scala con una lettera che può andare da A+++ (miglior efficienza) a G (minor efficienza).
Attenzione! vi sono alcune differenziazioni: le lampadine hanno una scala che va da A++ a E (perché per esse non esiste ancora la classe A+++), gli aspirapolvere prodotti dopo settembre 2017 vanno da A+++ a D; le lavasciuga hanno una scala da A a G.

Ora la domanda che sorge spontanea è: "Vale la pena spendere di più per un elettrodomestico più efficiente?" Cerchiamo di capirlo insieme!

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Le etichette energetiche: come variano i consumi?

Diciamolo sin da subito, il consumo energetico effettivo di un apparecchio dipende dalla sua classe energetica, ma non solo... Vi è infatti una differenziazione tra classe energetica e consumo elettrico.

La classe indica l'efficienza a prescindere dalla dimensione dell'apparecchio. Elettrodomestici molto grandi (come televisori o lavatrici), anche se caratterizzati da un'elevata efficienza energetica, avranno comunque consumi elevati: il consumo in base alla classe è relativo!

Un esempio particolarmente esplicativo riguarda il consumo annuale in kW di tre televisori; in linea di massima, è facile calcolare che un televisore 60" classe A+ consuma come un 50" classe A o un 43" classe B. Quello di classe A+ è chiaramente più efficiente, ma in termini di consumi effettivi tutto sta nelle dimensioni. Può sembrare banale, ma a questo punto potresti pensare che, in fin dei conti, perchè spendere 80€ in più per avere la stessa tv, ma dotata di una classe energetica migliore? Facciamo insieme due calcoli... anzi, a quelli ci abbiamo già pensato noi 😉

La differenza tra costi di acquisto e costi di utilizzo

Calcolatrice, carta, penna e qualche dato alla mano e possiamo facilmente risalire al risparmio economico ed energetico di un prodotto top in termini di efficienza rispetto ad un medio di gamma.

Prendiamo come esempio due lavatrici da 6 kg. La prima, di classe A, avrà un peso in bolletta intorno ai 23 € annui; la seconda, di classe B, ti costerà ogni anno 26 €. Se però prendiamo una lavatrice di classe A+++, la migliore attualmente sul mercato, il suo impatto sulla tua bolletta è di poco più di 15 € all’anno, quasi la metà dello stesso elettrodomestico, ma di classe B. Il tuo consumo annuale di kWh sarà quindi decisamente inferiore, tutto a vantaggio del pianeta e del tuo portafogli!

A questo punto, conviene spendere di più per un elettrodomestico più efficiente? La differenza tra costi di acquisto e costi di utilizzo è conveniente?

Riprendiamo l’esempio appena sopra. Facciamo finta che la tua lavatrice attuale ha qualche acciacco e stai pensando di comprarne una nuova, sempre da 6 kg di carico, e chiedi al tuo amico Marco di accompagnarti per aiutarti nella scelta.
In un negozio di elettrodomestici ti imbatti in due lavatrici niente male, una di classe energetica A+ che costa 309€, e una A+++ a 319€: ha senso spendere di più per la lavatrice più efficiente? Ecco che interviene Marco, che ti fa notare che il consumo dell&rsuo;elettrodomestico di classe A+ equivale a quasi 20 € e, di conseguenza, la differenza tra i consumi di quello di classe A+++ è 4,3 € annui. Con questi numeri, in poco più di 2 anni avrai ammortizzato i 10€ di differenza di prezzo tra le due lavatrici: complimenti, hai fatto un buon affare!

Quando invece la differenza di prezzo è maggiore, ad esempio di 70€, Marco potrebbe considera solo il fattore prezzo e indirizzarti verso la lavatrice di classe A+. Ma c’è un altro aspetto da considerare, ossia l’impatto ambientale. A parità di funzioni, elettrodomestici efficienti necessitano di un quantitativo inferiore di energia ed è proprio per questo che, quando si tratta di un acquisto, la tua scelta dovrebbe tenere in considerazione anche l’impatto che questo avrà sul pianeta. Infatti, ogni 3 kWh di minori consumi si traducono in circa 1 kg in meno di emissioni nell’atmosfera. Per l’ambiente, acquistando una lavatrice di classe A+++ invece di una A+ emetterai quasi 15 kg di CO2 in meno nella nostra atmosfera, che equivalgono a un viaggio da Milano a Torino con un’utilitaria.

Bonus IRPEF per mobili ed elettrodomestici

Come incentivare ulteriormente l’aquisto di elettrodomestici efficienti? Esiste il cosiddetto "Bonus mobili ed elettrodomestici" e consiste in una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe minima A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione.

L’agevolazione è stata prorogata dalla Legge di bilancio 2020 anche per gli acquisti che si effettuano nel 2020, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato dopo il 1° gennaio 2019.
Per gli acquisti effettuati nel 2019, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato dopo il 1° gennaio 2018. Se stai ristruttrando casa quindi, una detrazione del 50% può essere particolarmente vantaggiosa e ti permetterebbe di risparmiare una bella somma!

Ovviamente il bonus presenta condizioni particolari e restrizioni; se vuoi approfondire l’argomento ti consigliamo di leggere il PDF informativo dell’Agenzia delle Entrate.

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