Giornata della Terra: LED e smart city 2.0

di altrabolletta

21 aprile 2020

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Siamo i più luminosi d’Europa!

Da uno studio condotto dall’Osservatorio sui conti pubblici italiani dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, risulta che l’Italia è uno dei Paesi europei che spende di più per l’illuminazione pubblica, almeno 5 volte di più rispetto a Germania!

Ti stai chiedendo com’è possibile?

Cerchiamo di fare luce sulla vicenda.

Le cause sono molteplici. Una delle principali è la scarsa diffusione del LED sia nell’illuminazione pubblica che privata rispetto ad altri Stati europei.

Il LED permette innanzi tutto di abbattere i costi in quanto, a parità di quantità di luce prodotta, utilizza tra il 40% e l’80% di energia in meno rispetto alle altre lampade. Per te, ciò si traduce in un sostanziale risparmio in bolletta.

Eccoti una dimostrazione.

Sei al supermercato alla ricerca di una nuova lampadina ma non riesci a scegliere la migliore in termini di prezzo/efficienza energetica.

Cosa fare? Innanzitutto è bene considerare il rapporto tra il costo di acquisto, cioè l’importo che paghi quando compri una lampadina e il costo di esercizio, ossia quanto i consumi delle lampadine incidono sulla tua bolletta della luce.

Non ti preoccupare, i calcoli li abbiamo fatti noi per te!

In un anno, il risparmio che avrai utilizzando una lampadina LED è in media di 2,40€. Non sembra molto, ma se paragonato alla media di 11,96€ per una lampadina alogena, la differenza si sente eccome. In più, prova a considerare il fatto che in casa avrai decine di lampadine: si parla di circa 130-140 euro all’anno!

Il LED inoltre ha una durata molto maggiore ed è anche più sostenibile poiché crea nel tempo meno rifiuti rispetto alla maggior parte delle lampadine ad oggi sul mercato.


Il Blackout del 2003

L’italia è il Paese più luminoso d’Europa? Guarda tu stesso e decidi.

Questi sono gli scatti dei satelliti NASA. A sinistra puoi vedere l’Italia in tutto il suo "splendore".

A destra invece trovi una foto scattata durante il blackout del 28 settembre 2003, causato dalla caduta di un albero sulla linea elettrica tra la Svizzera e il Piemonte.

Noti qualche differenza?

Questi scatti evidenziano l’enorme mole di inquinamento luminoso generato dall’Italia. Già nel 2012, nella bozza mai approvata della "Legge di Stabilità", si parlava dello spegnimento automatizzato e affievolimento dei lampioni delle città nelle ore notturne. Anche se le esigenze ambientali ed energetiche vanno comunque bilanciate con quelle di sicurezza della popolazione.


Smart city 2.0: e l’Italia?

Nel corso del tempo, oltre allo spegnimento dei lampioni, sono state avanzate proposte che riguardano in particolar modo la sostituzione di impianti di illuminazione inefficienti con illuminazione pubblica a LED, affiancati dall’installazione di orologi astronomici, sensori di movimento e/o illuminazione intelligente adattiva nei pali dell’illuminazione pubblica, comprendendo anche gallerie e semafori.

Le misure di taglio dei costi e di risparmio energetico richiedono però investimenti. Fondamentale è l’ammodernamento degli impianti e l’utilizzo di lampioni LED abbinato ad altre tecnologie come sensori di movimento e sensori intelligenti, sistemi di smart lighting, dispositivi IoT, videocamere, sistemi di monitoraggio dei consumi energetici. Il tutto in un’ottica smart city.

In alcune città italiane si intravede qualche segno di innovazione per cercare di stare al passo coi tempi, ma sembra che gli sforzi non siano sufficienti per garantire una buona efficienza energetica del Paese.


Smart city 2.0: taglio dei costi e dell’inquinamento

Col passare del tempo e con l’evoluzione scientifica e tecnologica, siamo sempre più consapevoli che il pianeta piange a causa dell’inquinamento dell’uomo, e quello luminoso non è assolutamente da sottovalutare.

L’utilizzo combinato di lampadine LED con illuminazione adattiva e di sensori di movimento possono garantire un impatto ambientale nettamente minore, considerando anche che i risparmi ottenibili in termini di investimento e di energia elettrica utilizzata potrebbero essere compresi tra il 60 e l’80%.

Come ti abbiamo spiegato in precedenza, il LED oltre a essere molto efficiente in termini di consumi, è anche più durevole nel tempo: ciò si traduce con il fatto che, rispetto alle lampadine più diffuse (ad esempio rispetto alle alogene o ad incandescenza), l’ impatto sull’ambiente è molto contenuto in quanto genera meno rifiuti nel tempo.

Per concludere, in questa giornata della #Terra, noi di altrabolletta speriamo in una gestione dell’energia elettrica privata e pubblica più efficiente e responsabile.

Fallo per #Te, per il Tuo #portafogli 💸 e per il Tuo #pianeta 🌍!