Il primo ribasso dopo un anno

di altrabolletta

29 marzo 2022

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Solitamente, la primavera è stagione di ribassi dei prezzi di gas e luce. Infatti, il gas (da cui in Italia si produce quasi la metà dell’energia elettrica) cala per la fine della stagione termica, e sulla luce oltre a questo beneficio si ha anche l’aumento della produzione rinnovabile da idroelettrico e fotovoltaico.

Quest’anno tuttavia le tensioni sui mercati delle materie prime e lo scoppio della guerra in Ucraina hanno fatto crollare anche queste certezze. Il gas per il prossimo trimestre costa addirittura più di quello per l’inverno 2022, a causa delle incertezze sulle forniture russe. L’energia elettrica è ulteriormente penalizzata dagli elevati costi dei permessi di emissione.

Come al solito, a fine articolo trovi la tabella riepilogativa delle nostre previsioni, ma meglio se continui a leggere per capirne le ragioni.

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Quanto costerà la luce in Aprile 2022?

Per l’aggiornamento dello scorso trimestre, l’Autorità per l’Energia stimava un prezzo PUN di 258 €/MWh. Finora la media è abbastanza in linea, ma il calo delle tensioni di questi ultimi giorni dovrebbe portare i prezzi finali più bassi di circa il 3% rispetto alle stime dell’ARERA.

Anche le quotezioni del secondo trimestre 2022 sono un po’ più basse di quelle del primo trimestre 2022, con un prezzo scambiato sulla borsa EEX di circa 240 €/MWh alla fine della scorsa settimana.

Considerando il recupero della sovrastimea del primo trimestre e questo ulteriore calo, ci attendiamo quindi un elemento PE di 0,26 €/kWh per Aprile 2022, in calo di oltre l’11% rispetto a quello di inizio anno.

Inoltre, il secondo trimestre dovrebbe vedere una discreta diminuzione del nuovo corrispettivo per il mercato della capacità, a causa del minor numero di ore di picco del sistema nel trimestre primaverile, mentre gli altri oneri di dispacciamento sono destinati a essere su valori abbastanza simili a quelli del trimestre in corso. Per questo, prevediamo in diminuzione anche il valore dell’elemento PD, che dovrebbe passare a 0,018 €/kWh in diminuzione del 24% rispetto a Gennaio 2022.

Da Aprile l’Autorità dovrebbe aggiornare anche le componenti di commercializzazione, per le quali ci attendiamo un leggero aumento a causa della crescente morosità derivante dalle chiusure COVID e dai prezzi in crescita dell’ultimo annno. Tuttavia, non riteniamo che l’aumento avrà impatti particolarmente significativi sulle bollette.

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Quanto pagherai il gas nel secondo trimestre 2022?

Come saprai se ci segui da un po’, il meccanismo di fissazione del prezzo del gas nel servizio di tutela dipende dalle quotazioni del secondo mese precedente il trimestre di riferimento. Per il secondo trimestre 2022, quindi, dobbiamo fare riferimento agli scambi avvenuti nel mese di Febbraio:

La media delle quotazioni sulla borsa ICE è stata di poco meno di 80€/MWh, sostanzialmente pari a quelle dello scorso trimestre.

Per questo motivo, prevediamo un valore di 0,858 €/Smc per l’indice PFOR del secondo trimestre 2022, in leggera diminuzione dello 0,2% rispetto ai valori attuali.

Questo calo però dovrebbe essere più che compensato da un leggero aumento dei costi di trasporto, che dovrebbero incrementarsi di circa 0,01 €/Smc rispetto ai valori attuali.

Infine, anche per il gas ci attendiamo un leggero incremento dei costi di commercializzazione, che tuttavia non dovrebbero avere impatti rilevanti sul totale della bolletta ma stimiamo che peseranno al massimo per qualche euro all’anno.

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Le stime delle tariffe gas e luce del secondo trimestre 2022 di altrabolletta

Riepilogando, per la famiglia tipo avevamo previsto complessivamente una diminuzione della spesa di circa 100€/anno, in calo del 3,2% sulle tariffe di luce e gas del primo trimestre 2022.

In realtà il calco complessivo è stato del 10%, dovuto principalmente al settore gas.

Commodity Previsione altrabolletta.it Consuntivo ARERA Scostamento
Energia elettrica - 9,2% - 10,2% + 1,0%
Gas naturale + 0,7% - 10,0% + 10,7%

Nonostante le nostre stime sulla materia prima si siano rivelate in linea con quelle dell’Autorità, è stata introdotta una nuova componente tariffaria di valore negativo che, per i clienti fino a 5.000 Smc/anno, va a ridurre il costo complessivo e quindi compensare gli aumenti visti in questi mesi: se non ci fosse stata questa imprevedibile novità regolatoria, le nostre stime avrebbero avuto complessivamente una differenza di circa un punto percentuale rispetto alle effettive tariffe.

Questo è un po’ quel che è avventuto per la luce, in cui abbiamo avuto un errore dell’1% perché abbiamo stimato un valore della componente PE leggermente più alto rispetto al consuntivo, a cui si aggiunge una leggera riduzione della componente PPE ma che impatta per appena un paio di euro all’anno su un cliente domestico tipo.

Anche se i valori non sono particolarmente appetibili, il rischio di nuovi shock resta comunque alto, per cui se sei ancora sul mercato tutelato oppure hai un’offerta a prezzo variabile sul mercato libero, ti consigliamo di approfittare di questo periodo di relativa calma per trovare al più una offerta più conveniente sul mercato libero che ti metta al riparo da possibili nuovi rincari.

Se sei già sul mercato libero a prezzo fisso, controlla quando scadrà la tua attuale offerta e torna a trovarci un paio di mesi prima per cercarne una nuova usando il nostro comparatore.

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