In arrivo un autunno caldo per luce e gas

di altrabolletta

01 ottobre 2020

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Le tariffe di luce e gas aggiornate nel terzo trimestre 2020 avevano iniziato a mostrare i primi timidi segni di ripresa sull’energia elettrica, compensati da un importante calo del gas dovuto ai normali effetti stagionali e alla scarsa domanda a seguito della pandemia da Coronavirus. Purtroppo per i consumatori, ora gli effetti benefici del clima sulle nostre bollette sono destinati a invertirsi. A questo poi si aggiungono altri fattori di mercato che ci portano a prevedere, da qui a poche settimane, importanti aumenti dei prezzi nei servizi di tutela sia per l’energia elettrica che per il gas naturale.

Per chi non l’ha ancora fatto, può quindi essere il momento propizio per valutare il passaggio al mercato libero. Ciò permette di scegliere un’offerta a prezzo fisso che consente di bloccare il costo della materia prima per un anno o più e mettersi al riparo da questi aumenti.

Dopo il drastico calo di domanda primaverile dovuto al lockdown, da Luglio i consumi di energia hanno iniziato a riportarsi su livelli pre-epidemia, anche a causa dell’aumento delle temperature che ha trascinato al rialzo la domanda per il condizionamento. Anche per l’inizio di Settembre i dati di Terna sembrano confermare questa tendenza, con i consumi nazionali che hanno ormai raggiunto i livelli di Febbraio:

Domanda di energia elettrica in Italia dall'inizio del lockdown (Fonte: Terna)

Il graduale ritorno alla normalità, insieme all’arrivo della stagione invernale con l’aumento dei consumi di gas per il riscaldamento, porta con sé anche un ritorno a prezzi più elevati. Se sei impaziente di sapere quanto aumenteranno le bollette di luce e gas nel terzo trimestre 2020 per i consumatori in tutela, puoi andare subito ai risultati della nostra previsione, ma se vuoi anche sapere il perchè continua a leggere e diventa anche tu un consumatore consapevole.

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Quale prezzo per il gas in tutela da Ottobre 2020?

Il prezzo della tariffa gas in tutela si basa su un indice chiamato PFOR. Questo viene calcolato facendo la media dei prezzi rilevati sull’hub del TTF, il mercato all’ingrosso olandese che fa da riferimento per tutta Europa. Questa media viene calcolata considerando le quotazioni che sono state rilevate nel secondo mese prima del periodo di aggiornamento della tariffa: ovvero, per il quarto trimestre 2020, si considerano i prezzi scambiati nel mese di Agosto.

Il valore ufficiale determinato dall’ARERA utilizza le quotazioni pubblicate da ICIS-Heren, un portale specializzato nella rilevazione dei prezzi di prodotti chimici ed energetici. Questo servizio è disponibile solo a pagamento, e la nostra startup non può ancora permettersi i costi elevati di questo abbonamento. Per questo ci basiamo sui dati pubblici messi a disposizione sul sito dell’Intercontinental Commodities Exchange (ICE), una delle più importanti borse internazionali delle commodity energetiche. In particolare, andiamo a considerare tutti i prezzi che abbiamo evidenziato in verde nel grafico:

Prezzi gas TTF per il quarto trimestre 2020 (Fonte: ICE)

In questo modo possiamo calcolare il valore che l’indice PFOR avrà nell’ultimo trimestre del 2020, pari a circa 12,33 cent€/Smc. Questo vuol dire che il prezzo del gas avrà un valore quasi doppio rispetto al terzo trimestre 2020! Per l’esattezza, ci attendiamo un aumento del 96,6% del PFOR.

Questo rappresenta comunque solo una parte dei costi della bolletta del gas. Il resto è dato dalle tariffe per la commercializzazione, la misura, il trasporto e le immancabili imposte. Non ci attendiamo variazioni per queste altre componenti, quindi la variazione delle bollette di gas da Ottobre 2020 sarà legata solo all’aumento dei costi della materia prima. Tuttavia i costi di distribuzione del gas cambiano da regione a regione, per cui per valutare l’incidenza della variazione ci basiamo sulla media italiana. Dal prossimo Ottobre quindi il consumatore tipo avrà un aumento dell’11,5% del costo totale del gas. Se questi prezzi rimanessero costanti per un intero anno, ciò significherebbe nel complesso una maggior spesa di circa 100 €. Considerando il maggior peso dei consumi di gas dei mesi invernali, probabilmente almeno la metà di questo aumento uscirà davvero dalle tue tasche.

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Quanto costeranno le bollette della luce nel quarto trimestre 2020

Anche l’energia elettrica ha una sua stagionalità che vede i prezzi aumentare nei mesi invernali, anche se in maniera meno marcata rispetto al gas. Tuttavia negli ultimi anni, a causa dell’obsolescenza delle centrali nucleari in Francia, si è avuta un’inversione di tendenza per cui l’Italia importa molta meno energia dai cugini d’oltralpe e anzi spesso si trova a esportare. Questo significa contemporaneamente una riduzione dell’offerta e un aumento della domanda, che come insegnano nei corsi di economia può portare solo a un aumento dei prezzi.

Inoltre, dopo alcuni trimestri in cui le previsioni di ARERA e Acquirente Unico erano più alte rispetto al consuntivo, i tre mesi che si stanno per concludere hanno visto un’importante inversione di tendenza che in pratica andrà a mangiarsi tutto il risparmio accumulato a causa del calo dei prezzi durante il lockdown.

Per stimare la tariffa dell’energia elettrica nell’ultimo trimestre 2020 ci basiamo sui prezzi pubblicati dall’European Electricity Exchange (EEX), la borsa dell’energia con sede a Lipsia in Germania su cui si scambia gran parte dell’elettricità a livello europeo. Il termine delle contrattazioni di mercoledì 16 Settembre ha visto un prezzo di chiusura di 0,05064 €/kWh, leggermente in diminuzione da qualche giorno ma comunque ben più alto degli 0,036 €/kWh su cui avevamo basato la precedente previsione. A questo prezzo vanno aggiunti gli oneri finanziari e di funzionamento di Acquirente Unico e le perdite di rete, pari al 10,4%.

Considerando tutti questi fattori, prevediamo che l’elemento PE per il quarto trimestre 2020 sarà di 5,59 cent€/kWh, in aumento di ben l’86,4% rispetto al terzo trimestre.

A differenza che nel gas, ci attendiamo anche una variazione di altre componenti della tariffa. In particolare, dopo il forte incremento dello scorso trimestre, i costi di dispacciamento (ossia la quota della bolletta che paga le risorse che mantengono in equilibrio la rete elettrica) sono destinati a tornare sui livelli normali dei trimestri precedenti. Nel dettaglio, prevediamo che questa parte della bolletta della luce vedrà una diminuzione del 18% circa, compensando in parte l’aumento del PE. Le altre tariffe sono invece destinate a rimanere immutate o comunque con variazioni non significative.

Complessivamente, la combinazione di aumento dell’energia e diminuzione del dispacciamento comporterà un incremento del 14,9% della bolletta della luce per la famiglia tipo, ovvero un aumento di 66 € all’anno dei costi per l’energia elettrica.

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Quali tariffe per luce e gas da Ottobre 2020?

Aggiornamento del 1˚ ottobre 2020 alle 10:22

Complessivamente, la nostra previsione era che in un anno il cliente medio avrebbe pagato quasi 170 € in più per le sue forniture di luce e gas, con un aumento di ben il 12,6% rispetto alla spesa del trimestre precedente.

Con le tariffe recentemente approvate dall’Autorità per l’Energia l’aumento effettivo dei servizi di tutela di gas e luce per l’ultimo trimestre del 2020 è stato in linea con le nostre previsioni. Il costo del cliente tipo è infatti aumentato di 169 € all’anno (+12,8%), con un errore trascurabile rispetto a quanto previsto:

Commodity Previsione altrabolletta.it Consuntivo ARERA Scostamento
Energia elettrica + 14,9% + 15,6% - 0,7%
Gas naturale + 11,5% + 11,4% + 0,1%

Il prezzo dell’energia elettrica è in aumento del 15,6% rispetto al terzo trimestre, mentre la nostra previsione era leggermente più ottimistica e vedeva il costo della bolletta della luce in rialzo solo del 14,9%. Rispetto alla nostra previsione quindi il cliente tipo pagherà circa 3 € in più all’anno. Questa differenza è dovuta in parti uguali a due elementi: il prezzo energia (PE) e il prezzo dispacciamento (PD).

L’elemento PE approvato dall’Autorità è di 5,645 c€/kWh, circa l’1% più alto della nostra stima. Ciò fa parte del normale errore di previsione, e ci auguriamo che le nostre performance si mantengano sempre su questo margine di incertezza.

Per l’elemento PD invece c’è stata una diminuzione del 15%, meno marcata rispetto alla nostra stima del 18%. La causa è in una delle voci di costo che compongono il PD, che prende il pomposo nome di corrispettivo a reintegrazione dei costi di generazione delle unità essenziali per la sicurezza del sistema elettrico ammesse alla reintegrazione dei costi: a causa della diminuzione dei consumi di energia dovuta al COVID-19, i fondi raccolti finora nel 2020 non sono sufficienti a coprire i costi sostenuti da Terna per questa voce. Per queto motivo l’ARERA ha deciso di aumentare il valore unitario del corrispettivo nell’ultimo trimestre, in modo da recuperare l’ammanco di cassa che si è venuto a creare finora.

Sui prezzi del gas invece la nostra previsione è stata praticamente perfetta, aiutata anche dal fatto che non ci sono stati aggiornamenti a sorpresa delle altre voci di costo. La componente PFOR è aumentata del 95,7% rispetto al terzo trimestre 2020, mentre noi prevedevamo un aumento del 96,6%. Questa differenza è causata dalla diversa fonte dei nostri dati rispetto a quelli che ARERA utilizza per gli aggiornamenti: ciò si è tradotto in un’approssimazione di appena mezzo millesimo di euro, più che accettabile per i nostri standard.

Tutto sommato questo trimestre non possiamo che essere soddisfatti del risultato ottenuto. Comunque non ci adageremo sugli allori ma continueremo a cercare di migliorare, anche perchè già dal prossimo trimestre la previsione sarà ancora più sfidante in quanto con il nuovo anno oltre alle solite tariffe trimestrali dovremo prevedere tutte le altre componenti della bolletta, e confermare queste performance non sarà per niente facile.

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