Come è fatta la bolletta del gas?

bolletta-gas

Dopo aver capito quella della luce, ora è il momento di imparare a leggere anche la bolletta del gas.

Le informazioni generali sono praticamente le stesse, ossia:

  • il mercato di riferimento: servizio di tutela o mercato libero;
  • la sintesi dei consumi e degli importi.

Prima di proseguire la lettura con le voci specifiche della bolletta del gas, chi non ricorda queste due cose può rileggere il precedente articolo.

Dati del cliente e della fornitura

Come per l’energia elettrica, in prima pagina vengono riportati i dati principali della fornitura. Oltre all’indirizzo di somministrazione, che può essere diverso da quello di intestazione della fattura. Ad esempio, l’utenza può essere associata a una seconda casa, oppure la bolletta viene fatta spedire a un indirizzo diverso, ecc. Tra tutte, le informazioni più importanti, utili per usare al meglio il nostro comparatore, sono:

  • il codice PDR, che è un identificativo univoco sulla base del quale il nuovo fornitore può attivare correttamente il contratto;
  • il consumo annuo, da inserire nel nostro comparatore per scegliere l’offerta più adatta al proprio livello di consumo.

dati di fornitura nella bolletta del gas

Le voci della bolletta del gas

L’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico suddivide i costi in quattro categorie:

  1. Spesa per la materia gas naturale: include i costi che il fornitore deve sostenere per effettuare la somministrazione. A sua volta, è suddiviso in varie voci:
    1. Cmem: è il costo vero e proprio del gas. Assume questa denominazione per le offerte di tutela, mentre solitamente nel mercato libero è sostituita dal prezzo, fisso o variabile, applicato dal fornitore;
    2. CCR: è la componente a copertura dei rischi;
    3. QVD: remunera i costi commerciali, ed è suddivisa in una componente fissa (Euro/anno) e una variabile (Euro/Smc);
    4. GRAD: è il corrispettivo di gradualità, per la progressiva sostituzione degli onerosi contratti di approvvigionamento di lungo termine dei fornitori con altri più economici. Cesserà di essere applicata alla fine di questo trimestre;
  2. Spesa per il trasporto e la gestione del contatore: include tutti i costi necessari per trasportare il gas dai punti di entrata con l’estero o dai campi di produzione nazionale fino alle singole utenze;
  3. Oneri di sistema: comprende tutta una serie di costi parafiscali, tra cui gli incentivi all’efficienza energetica e la socializzazione dei costi di morosità;
  4. Imposte: principalmente IVA e accise sui consumi.

 

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